Bagna cauda

Bagna Cauda: due parole in dialetto Piemontese che stanno ad indicare una salsa tradizionale che veniva consumata dopo la vendemmia o comunque in inverno, la traduzione letterale è “salsa calda”. E’ tipica di questa zona, il basso Piemonte, in quanto storicamente i mercanti piemontesi riuscivano facilmente a rifornirsi di acciughe sotto sale dalla vicina Liguria, scambiando altri prodotti (come ad esempio il vino dolcetto). E’ una salsa di facile e veloce preparazione: occorrono quindi aglio e acciughe sotto sale in parti uguali e olio di oliva extra vergine. Basta tritare finemente le acciughe insieme agli spicchi di aglio, farli cuocere leggermente in abbondante olio, a fuoco lento, meglio ancora se in una tradizionale pentola di terracotta. Per poterla mangiare al meglio si trovano oggi in commercio dei particolari piatti rialzati con uno spazio sopra per la bagna cauda e sotto viene messa una candelina accesa che mantiene calda la salsa: vengono poi aggiunti pezzi di verdure (che ovviamente erano alla base della tradizione contadina) sia crude sia lesse, quali ad esempio patate, pomodori, sedano, rape, cavolo verza, peperoni, cardi, ecc. Ma è ottima anche versata su di un piatto bollente di polenta 8 file, e da provare anche con una fetta di Robiola di Roccaverano DOP. In origine era nata come cibo rurale, in quanto i ricchi non sopportavano quel persistente odore di aglio, ma ha avuto sempre maggiore successo ed è diventata oggi il piatto per eccellenza della convivialità e dell’allegria, si raccomanda pertanto di mangiarlo lentamente, in  abbondante compagnia e con un bicchiere di buon vino Barbera! Ma se proprio non riuscite a tollerare il sapore forte dell’aglio quasi crudo potete provare a bollirlo intero in poco latte, per poi procedere alla lavorazione come spiegato sopra. Insomma anche se con qualche variante per agevolare la digestione, è sicuramente un piatto che merita di essere assaporato almeno una volta,

2018-04-17T07:51:46+00:00

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