Ravioli al plin

I ravioli al plin sono una specialità tipica del Basso Piemonte, possono essere anche chiamati agnolotti, a seconda della zona in cui li troviamo. Si tratta di ravioli ripieni, solitamente di piccole dimensioni, dalla forma rettangolare ed irregolare se fatti a mano. Il caratteristico “plin” da cui deriva anche il nome sta ad indicare il “pizzicotto” (traduzione letterale del termine dialettale) che viene dato per chiudere ogni singolo raviolo: si crea così uno spazio vuoto sotto al raviolo che viene poi colmato dal sugo, ed è una particolare lavorazione che rende il plin unico e riconoscibile. Il ripieno tradizionalmente prevede tre tipi di carne diversa, vitello, maiale e coniglio, arrostiti insieme, tritati finemente, mischiati poi con verdure, parmigiano e uova. Il modo migliore per assaporarli sicuramente è il semplice burro e salvia che esalta il sapore del ripieno, ma sono deliziosi anche al ragù, o se la stagione lo permette anche con una spolverata di tartufo, abbinati ad un bicchiere del migliore Barbera della nostra cantina. E’ un piatto molto ricco che tradizionalmente veniva cucinato soltanto la domenica, quale modo migliore per festeggiare questo giorno di riposo; era anche un modo intelligente per recuperare la carne che magari avanzava in settimana. E’ rimasta ancora oggi l’usanza di concedersi un bel piatto di ravioli, quasi fosse una “coccola”. E’ possibile variare ovviamente il ripieno rispetto all’antica ricetta di carne, ottimi anche i ravioli di magro con ricotta e spinaci, e una volta realizzata la sfoglia sottilissima si lascia spazio alla fantasia …ma si tratta comunque di un lavoro che richiede diverse ore, va fatto principalmente a mano con cura, quasi fosse una “meditazione”. Ma se siete curiosi di conoscere i segreti di questa antica ricetta possiamo organizzare un workshop durante il quale imparerete a preparare sia la pasta sia il ripieno utilizzato, proprio come faceva mia nonna!

2018-04-26T16:10:28+00:00

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